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Cherry Pie
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Cherry Pie

Semi di cannabis

di Royal Queen Seeds

€ 9,99
Disponibile
Nove settimane dal seme al raccolto con l'aroma inconfondibile di crostata di ciliegie. La Cherry Pie Autoflower di Royal Queen Seeds incrocia Durban Poison e Granddaddy Purple Auto in un ibrido 65% indica compatto e generoso, adatto anche a chi coltiva semi cannabis per la prima volta. Fino a 450g/m² indoor senza cambi di fotoperiodo.
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Semi Cherry Pie Autoflower di Royal Queen Seeds

Cherry Pie Autoflower è un seme di cannabis autofiorente a dominanza indica (65%) nato dall'incrocio tra la sudafricana Durban Poison e la Granddaddy Purple Auto. Royal Queen Seeds ha concentrato in questa genetica tutto il carattere della Cherry Pie originale — quell'aroma inconfondibile di crostata di ciliegie appena sfornata, l'effetto bilanciato tra creatività e rilassamento fisico — eliminando la complessità dei cicli di luce fotoperiodici. Nove settimane dal seme al raccolto, senza cambi di timer, senza stress. Metti il seme nel substrato, dai luce, acqua e nutrimenti, e lei fa il resto.

65% Indica / 35% Sativa Dal seme al raccolto: 9 settimane Fino a 450g/m² indoor Altezza: 120–150cm 18+ only

Quanti semi ti servono?

I semi Cherry Pie Autoflower sono disponibili in confezioni da 1, 3, 5 e 10 pezzi. Se coltivi in un grow box piccolo (60x60 o 80x80), con 3 semi ottieni una chioma piena senza sovraffollare lo spazio. Hai un 120x120 o una stanza dedicata? Il pacchetto da 10 è la scelta migliore per rapporto qualità-prezzo e ti permette di selezionare i fenotipi più vigorosi. Se è la tua prima coltivazione, parti con 3 semi: avrai almeno un paio di riserva nel caso la germinazione non vada a buon fine — succede a tutti, anche ai più esperti.

ConfezioneSKUConsigliata per
1 semeCSRQ0583Prova singola o setup con una sola pianta
3 semiCSRQ0584Grow box piccoli (60x60 fino a 80x80)
5 semiCSRQ0585Setup medi con selezione fenotipica
10 semiCSRQ0586Stanze complete, cicli multipli, miglior prezzo per seme

Perché ordinare i semi Cherry Pie Auto per la tua coltivazione

Nove settimane. Dal momento in cui il seme tocca l'acqua al momento in cui tagli i rami. La maggior parte delle varietà fotoperiodiche a quel punto sta ancora finendo lo stretching, e tu sei già lì con le forbici in mano. La Cherry Pie Autoflower non ha bisogno di un cambio nel ciclo di luce per entrare in fioritura — la genetica ruderalis gestisce quella transizione in automatico dopo qualche settimana di crescita vegetativa. Per chi coltiva all'aperto nei climi del nord Italia e vuole portare a casa un raccolto extra prima dell'autunno, oppure per chi gestisce cicli perpetui indoor, questa velocità fa tutta la differenza.

Ma il dato che colpisce davvero è la resa. Royal Queen Seeds dichiara fino a 450g/m² indoor e 90–175g per pianta outdoor. Sono numeri da fotoperiodica, non da autofiorente. E noi abbiamo visto coltivatori avvicinarsi parecchio a quei valori con una buona lampada LED e un programma di fertilizzazione calibrato. La pianta resta compatta — circa 120cm indoor, fino a 150cm all'aperto — quindi entra senza problemi in spazi dove una sativa alta sarebbe un incubo logistico.

L'unica cosa da tenere d'occhio: può allungarsi moderatamente quando passa alla fase di fioritura. In un grow box con poco spazio verticale, tienilo presente e valuta un po' di LST (Low Stress Training) durante le prime settimane di vegetativa. Le autofiorenti non rispondono bene alla cimatura o a tecniche ad alto stress, quindi piegature delicate e legature sono la strada giusta.

Genetica e lineage della Cherry Pie Auto

La Cherry Pie Autoflower eredita il suo carattere da due genitori di peso. La Durban Poison — una landrace sativa pura dal Sudafrica — porta energia cerebrale e vigore vegetativo. La Granddaddy Purple Auto contribuisce con il lato indica: rilassamento fisico profondo, struttura delle cime densa e compatta, e quelle sfumature viola che emergono quando le temperature notturne scendono. La componente ruderalis incide minimamente sull'effetto, ma è determinante per il tratto autofiorente.

Il risultato è un ibrido 65% indica / 35% sativa che tende verso un effetto bilanciato e creativo piuttosto che verso un blocco totale sul divano. Ti aspetta una spinta mentale che si trasforma gradualmente in calma fisica — il tipo di effetto che funziona bene sia nel pomeriggio che la sera. Non è una varietà monotona, tutt'altro.

SpecificaDettaglio
Seed bankRoyal Queen Seeds
GeneticaDurban Poison x Granddaddy Purple Auto
TipoAutofiorente femminizzata
Indica / Sativa65% Indica / 35% Sativa
Dal seme al raccoltoCirca 9 settimane
Altezza indoorFino a 120cm
Altezza outdoorFino a 150cm
Resa indoorFino a 450g/m²
Resa outdoor90–175g per pianta
DifficoltàAdatta ai principianti

Profilo aromatico: ciliegie al forno e pasta frolla

Qui la Cherry Pie Auto si guadagna il nome sul campo. Apri una cima ben curata e la prima cosa che ti arriva è un dolce di ciliegia cotta — non frutta fresca, ma proprio quel profumo di crostata appena uscita dal forno, con la pasta dorata e il ripieno che borbotta. Sotto quel primo strato emerge una nota ricca di pasta frolla e una vaniglia sottile che arrotonda tutto il profilo. La combinazione terpenica è genuinamente da pasticceria, e resta sul palato dopo ogni espirazione.

Se hai già coltivato varietà con profili terpenici fruttati — Blueberry, Gelato, Zkittlez — la Cherry Pie Auto abita lo stesso quartiere, ma con un carattere più caldo, più da forno artigianale. La struttura densa delle cime trattiene bene quegli aromi durante una concia fatta come si deve. Ti consigliamo almeno due settimane di concia in barattoli di vetro per lasciare che le note di vaniglia si sviluppino completamente; un'essiccazione troppo rapida appiattisce la complessità.

Come coltivare i semi Cherry Pie Autoflower

  1. Germinazione: Immergi i semi in un bicchiere d'acqua per 12–24 ore, poi trasferiscili tra fogli di carta assorbente umida, chiusi tra due piatti. Mantieni la temperatura tra 20 e 25°C. La radichetta compare di solito entro 24–72 ore.
  2. Trapianto nel vaso definitivo: Pianta il seme germinato con la radichetta verso il basso direttamente nel vaso finale — le autofiorenti non amano il trapianto. Un vaso in tessuto da 11–15 litri con terriccio leggero e arioso o un mix di cocco e perlite funziona alla grande. Non partire con un vasetto piccolo con l'idea di rinvasare dopo: lo stress può bloccare permanentemente la crescita di un'auto.
  3. Fase vegetativa: Imposta 18–20 ore di luce al giorno dall'inizio alla fine del ciclo. La Cherry Pie Auto resterà in vegetativa per circa 3–4 settimane prima di passare automaticamente alla fioritura. Nutri con parsimonia in questa fase — un quarto o metà della dose consigliata di fertilizzante. La sovralimentazione delle autofiorenti giovani è l'errore più comune che vediamo.
  4. Transizione alla fioritura: Nessun cambio nel ciclo di luce. La pianta inizierà a mostrare i pre-fiori e potrebbe allungarsi moderatamente. Questo è il momento giusto per legare delicatamente i rami più alti se lo spazio verticale è limitato. Inizia i nutrimenti da fioritura quando vedi i primi siti fiorali formarsi.
  5. Fioritura avanzata e raccolta: Tra la settimana 7 e la 8, le cime si ingrossano e i tricomi si sviluppano. Controlla il colore dei tricomi con una lente da gioielliere — prevalentemente lattiginosi con qualche ambrato è il punto ideale per un effetto bilanciato. Raccogli intorno alla nona settimana dalla germinazione.
  6. Essiccazione e concia: Appendi le piante intere o i singoli rami in una stanza buia a 18–21°C e 55–60% di umidità per 7–10 giorni. Taglia e trasferisci in barattoli di vetro, aprendo quotidianamente per la prima settimana. Minimo due settimane di concia per il profilo aromatico completo della Cherry Pie.

Cherry Pie Auto vs. Cherry Pie fotoperiodica

La domanda che ci fanno tutti: perché comprare la versione auto invece della Cherry Pie fotoperiodica originale? Velocità e semplicità, in due parole. La versione fotoperiodica richiede un cambio deliberato del ciclo di luce a 12/12 per innescare la fioritura, aggiunge settimane al tempo totale di coltivazione e richiede più attenzione alle infiltrazioni di luce e alla programmazione dei timer. La Cherry Pie Auto fa lo stesso lavoro in circa 9 settimane totali, con un ciclo fisso di 18/6 o 20/4, senza mai toccare il timer.

Il compromesso? La Cherry Pie fotoperiodica può produrre di più per singola pianta se le concedi una vegetativa lunga e la alleni in modo aggressivo — tecniche che le auto non tollerano altrettanto bene. Ma se ragioni in termini di resa per giorno di coltivazione, l'auto spesso vince. E se coltivi all'aperto in un clima con estati corte — penso al nord Italia, dove settembre porta già le prime piogge fredde — l'indipendenza dell'auto dalla durata del giorno significa che puoi raccogliere prima che il meteo ti rovini il raccolto.

Completa la tua coltivazione di Cherry Pie con un kit di propagazione per una germinazione affidabile, e procurati vasi in tessuto nella misura da 11–15 litri — le autofiorenti danno il meglio quando vengono piantate direttamente nel contenitore definitivo. Se coltivi in un grow box, vale la pena ordinare anche un filtro a carboni attivi: il profilo terpenico della Cherry Pie Auto è talmente intenso che senza filtro i vicini se ne accorgono.

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